Agrigento e dintorni: il centro storico

Chiara TodaroArte e Musei, Mare e Natura, Shopping e Tempo libero, Storia e CulturaLeave a Comment

Il centro storico di Agrigento e dintorni è racchiuso nella Via Atenea, ricca di sontuose chiese e palazzi storici finemente decorati. Una passeggiata rilassante ci porterà alla scoperta della bellissima Cattedrale dedicata al patrono San Gerlando, da poco riaperta al culto, le chiese di San Lorenzo e Santa Maria dei Greci, e la Basilica dell'Immacolata. Scopri di più per un itinerario Sicilia davvero sorprendente!

COSA VEDERE IN SICILIA: AGRIGENTO

La fondazione della Cattedrale di Agrigento e dintorni legata alla conquista normanna della Sicilia. Nel progetto della riorganizzazione religiosa dopo il periodo musulmano, i Normanni finanziarono la costruzione della chiesa nel 1093, affidandola al vescovo francese Gerlando, cugino del Gran conte Ruggero, divenuto poi santo e patrono della città. Il 4 aprile 1099 Gerlando consacrò la chiesa intitolandola alla Madonna Assunta e a San Giacomo Apostolo. La Cattedrale odierna è dedicata a San Gerlando. La scalinata conduce al sagrato, dove ammirare la facciata costituita da due portali laterali, il sinistro murato e il destro formato da archi marmorei sovrapposti, e il monumentale portale centrale di epoca rinascimentale. Sulla destra si trova la torre campanaria, incompleta. Finestre e oculi completano il prospetto diviso in due ordini. L'interno è ordinatamente diviso da colonne che delimitano le tre navate dove si aprono altari e cappelle come quella del Santissimo Crocifisso, con le reliquie di San Gerlando custodite in un'urna d'argento. Nella cattedrale si verifica il cosiddetto "fenomeno portavoce": chi si trova nel presbiterio può sentire ciò che viene detto, anche a bassa voce, da una persona posizionata all'ingresso della chiesa, ad una distanza di oltre 80 metri. Il fenomeno è ancora più curioso e misterioso se si pensa che non si può verificare nel senso inverso.
La Chiesa di San Lorenzo (o del Purgatorio), del 1761, attira l'attenzione per essere particolarmente sfarzosa. L’esterno è caratterizzato da una doppia scalinata e da un campanile che spicca sul lato sinistro della facciata. Accanto al portale d’ingresso, sovrastato da un timpano spezzato con al centro un medaglione con la Vergine e gli angeli, si trovano le statue della Fede e della Carità. L’interno è a unica navata, con quattro cappelle in cui si ammirano la Deposizione e un Crocifisso del Seicento. Nell’abside si trova la tela che rappresenta San Lorenzo e le anime purganti. Le decorazioni a stucchi della navata sono di scuola serpottiana. Opere preziose sono la statua marmorea della Madonna della Melagrana, attribuita alla scuola dei Gagini, e la Cappella del Crocifisso, rivestita d’oro zecchino.
La Chiesa di Santa Maria dei Greci sorge sui resti del tempio greco di Atena e Zeus Atabyrios, costruito tra il 460 e il 450 a.C., di cui si riconoscono nelle fondazioni i tamburi inferiori di 6 delle 13 colonne nel lato nord. Doveva trattarsi di un tempio periptero esastilo congruente al Tempio della Concordia. La chiesa nel periodo bizantino fu la cattedrale di rito greco-ortodosso, per questo è denominata Santa Maria dei Greci. Presenta tracce dell’architettura gotica dell’età sveva soprattutto nella facciata. Alle pareti vi sono residui di affreschi in sette riquadri ispirati a scene della via di Maria, risalenti al XIV secolo, che contornano la figura della Madonna col Bambino: tra questi la “Visione di San Gioacchino sul monte” e la “Presentazione di Maria al Tempio”. Fa parte della struttura anche la cripta fornita di un colatoio, destinata all'essiccazione dei cadaveri prima della sepoltura.
La Chiesa dell'Immacolata, edificata nel XIV secolo dai frati francescani conventuali, risale al 1788. All'interno vi sono opere d'arte come la Madonna della Catena di Domenico Gagini del 1479 e un Crocifisso del Settecento.
Completano la visita di Agrigento e dintorni, gli eleganti palazzi nobiliari, sorti tra la fine del 600 e il 700, tra cui il Palazzo Carbonaro, impreziosito da scenografici balconi e da un portale in stile neoclassico, il Palazzo Noto-Biondi con il suo portale a tutto sesto, infine il Palazzo Costa, che è una delle più belle espressioni durante un Tour Sicilia dello stile barocco, con una sontuosa facciata e i tipici balconi con mensole.