Alla scoperta di Messina città medievale

Chiara TodaroArte e Musei, Messina, Storia e CulturaLeave a Comment

Sebbene Messina si possa considerare una città artisticamente moderna sotto il punto di vista architettonico, il centro storico custodisce ancora, a dispetto delle ricostruzioni successive al disastro del terremoto del 1908 e ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, poche ma significative testimonianze dell’eredità medievale.
Prima tra tutte la Chiesa dei Catalani, gioiello della città, che testimonia non solo caratteristiche medievali nell’influenza arabo-bizantina della struttura e delle decorazioni ma anche l’antico livello della città pre-terremoto. La Chiesa della SS. Annunziata dei Catalani sorse nel 1150, all’epoca della riconquista cristiana per mano dei normanni, sulle rovine di un tempio pagano dedicato al Dio Nettuno, con il nome di Chiesa di Castellammare dal nome della fortezza che si trovava sul lato opposto inserita nelle antiche mura fortificate. Alla costruzione della Chiesa vi parteciparono gli Arabi, rimasti nel regno di Sicilia sotto il Conte Ruggero dopo essersi convertiti al Cristianesimo: la loro impronta è riconoscibile nella struttura di “cuba”, modulo tipico dell’architettura araba, presente nella parte posteriore della chiesa nel settore absidale, e nelle cupole che sormontano la parte superiore. Le tipiche stelle a 8 punte decorano la facciata con motivi geometrici che alternano l’utilizzo della pomice lavica e della pietra calcarea. L’orientamento della chiesa è un altro indice del carattere medievale: la chiesa infatti è rivolta a est, dove sorge il Sole, simbolo di rinascita, come era consuetudine fino all’epoca rinascimentale quando si assiste a uno stravolgimento dell’orientamento spaziale. Nel XIV secolo cambiò il nome in Chiesa dei Catalani dal momento che una confraternita di mercanti dalla città di Barcellona di Spagna si trasferirono nei pressi della chiesa per controllare i traffici commerciali utilizzando il porto di Messina come quartier generale.
Un altro esempio coevo alla Chiesa dei Catalani è la Chiesetta di San Tommaso il Vecchio. La piccola chiesa si può ricondurre a due epoche architettoniche, quella normanna e quella rinascimentale, dal momento che nel 1530 fu ristrutturata probabilmente ad opera di Montorsoli. L’esterno è una significativa testimonianza architettonica di epoca normanna, sorta dopo il 1061 nel processo di riconquista normanna, caratterizzato anche in questo caso dalla “cuba” e dalla cupola.
Sempre nel centro storico la Chiesa di San Francesco all’Immacolata e la Chiesa di S. Maria Alemanna sono due esempi di architettura gotica, risalenti al XIII secolo. La prima, sul torrente Boccetta, costeggiava le mura fortificate che cingevano la città dalla costa fino alla collina, e per questo è caratterizzata intorno alle absidi dalla merlatura tipica delle strutture fortificate. Le absidi sono state anche ritratte da Antonello da Messina in una delle sue celebri “Pietà” costudita al Museo Correr di Venezia. La Chiesa degli Alemanni è risalente al 1220, costruita per volontà dei Cavalieri Teutonici, quando in Francia l’architettura gotica sta raggiungendo il momento massimo della sua maturità ed espressione. È ricorrente nei capitelli la rappresentazione del cosiddetto “Uomo Verde”, divinità della Natura coperta da foglie e rami: si tratta di un motivo decorativo tipicamente celtico.
Conclude l’itinerario medievale la Cattedrale di Messina, di fondazione normanna, del 1197. L’edificio ha subito diverse trasformazioni nell’arco dei secoli dovute alle continue distruzioni a seguito di terremoti e guerre. La parte inferiore della facciata, ricoperta da marmi policromi insieme ai portali di stile gotico, è l’elemento più antico e originale del Duomo. Nel perimetro esterno si riconoscono le merlature essendo questa una cattedrale-fortezza come era consuetudine da parte dei normanni. All’interno del Duomo, arricchito di decorazioni in epoca rinascimentale (oggi rifacimenti durante la ricostruzione post bombardamenti), nel settore absidale si può ammirare il mosaico della Madonna Theotikos del 1303, totalmente originale, restaurato nel settembre 2015.
Vieni a scoprire l’eredità medievale di Messina il giorno 7 Giugno 2017 alle ore 20 in compagnia di Discover Messina Sicily!

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Vascelluzzo