Alla scoperta di Siracusa, cosa vedere in questa fantastica città

Chiara TodaroArte e Musei, Cibo e Vino, Mare e Natura, Storia e CulturaLeave a Comment

Tra le più suggestive città della Sicilia Siracusa cosa vedere affascina i visitatori per la ricchezza del suo patrimonio di epoca classica, un patrimonio dal valore inestimabile, antico oltre 2000 anni. Durante un tour Sicilia orientale, Siracusa offre anche un interessante itinerario monumentale di un passato relativamente recente, a poca distanza da Noto e Ragusa barocco.

Siracusa, fondata dai Corinzi, ricordata in tutti i libri di storia come l'acerrima nemica di Cartagine, contro cui combatté diverse campagne militari durante le Guerre Puniche nel Mar Mediterraneo, è descritta da Cicerone nel I secolo a.C. come la più grande e bella città greca: possiamo oggi considerarci fortunati a poter godere di tanta bellezza, grazie agli scavi effettuati già a partire dal 1840 e portati a termine grazie all'intervento degli archeologi Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea negli anni '50 del secolo scorso, che hanno reso Siracusa uno dei più famosi posti da visitare in Sicilia.

Cose da vedere in Sicilia: il Parco archeologico della Neapolis

Un ottimo punto di partenza per immergerci in una esperienza memorabile e apprezzare l'eredità del passato di Siracusa, è il Parco Archeologico della Neapolis, tra le più affascinanti cose da vedere in Sicilia. Situato nell'antico quartiere della città, nella zona più rappresentativa della polis si può ammirare il maestoso Teatro Greco, il più grande della Sicilia, realizzato tra il V e il III secolo a.C. e modificato dai romani soprattutto nel settore della cavea, che venne trasformata da forma a ferro di cavallo a semicircolare. Il Parco ha una superficie di oltre 200 mila metri quadrati, e comprende oltre il teatro, un anfiteatro romano, utilizzato per gli spettacoli dei gladiatori, e degli interessantissimi sarcofagi situati nella parte finale del parco nella Necropoli Grotticelle, come la presunta Tomba di Archimede. La maestosa tomba è stata però datata dagli studiosi al periodo romano imperiale e quindi molti secoli dopo l'epoca in cui visse Archimede, che ebbe i natali proprio a Siracusa, ed inoltre al suo interno sono state rinvenute delle urne cinerarie, usanza praticata dai romani al contrario dei greci che praticavano la sepoltura. Dagli scavi sono emerse strutture murarie ellenistiche e i resti di quello che potrebbe essere stato un tempio. All'interno della necropoli esistono numerose tombe sia d'epoca sicula che greca (tombe a fossa) e romana (tombe a camera). Nel Parco di Siracusa cosa vedere si trovano anche numerose grotte. L'Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale, utilizzata come prigione, nella Latomia del Paradiso, dalla particolare forma ad orecchio d'asino. Fu il Caravaggio, di passaggio a Siracusa nel 1608, a coniare questa espressione poichè secondo la leggenda il tiranno Dionisio ascoltava i discorsi dei prigionieri ben nascosto in una cavità superiore della roccia.

Dal punto di vista naturalistico, il Parco rappresenta una piccola oasi con una ricca e varia vegetazione diffusa in moltissime aree tour Sicilia orientale, costituita da alberi sempreverdi come gli ulivi, i cipressi e i pini mediterranei, il ficus, la palma da dattero, gli alberi di agrumi e di melograni, il carrubbo e il cappero che ben si adattano al clima mediterraneo. Infine alcune piante aromatiche, come il timo e l'origano nella varietà Origanum onites che è considerata autoctona.

Alcuni siti archeologici si trovano nel centro storico vero e proprio di Siracusa cosa vedere, per lo più inglobato nell'isola di Ortigia, gioiello del tour Sicilia orientale, dove le rovine di epoca classica sono perfettamente innestate nel tessuto urbano moderno. Si tratta della Porta Urbica, il Tempio di Apollo e il Tempio di Athena inserito nella Cattedrale dedicata alla Patrona siracusana, Santa Lucia.

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