Calatabiano e Giardini-Naxos: tra natura e archeologia

Mariarita Faudale Arte e Musei, Borghi di Sicilia, Mare e Natura, Sicilia orientale, Storia e Cultura Leave a Comment

Il comune di Calatabiano è situato a 62 metri di altitudine sul livello del mare, vicino al parco naturale dell'Alcantara, e la sua storia è strettamente collegata a quella del suo castello. Il castello di Calatabiano è situato su una collina a 160 metri sul livello del mare e, data la sua posizione strategica, probabilmente ospitava una primordiale fortezza già in epoca greca. Anche se nell'origine del suo nome "Kaalat al-Bian" possiamo cogliere un richiamo arabo, nel suo aspetto attuale ammiriamo una costruzione bizantina, il "Kastron" divenuto poi il nucleo dell'attuale fortezza. All'ingresso troviamo un maestoso portale, caratterizzato da un arco a sesto acuto con dei conci lavici di pietra arenaria, che dà accesso all'ampio cortile. Oggi riusciamo a vedere solo i resti della cinta muraria con le sue merlature guelfe. Le sue attuali dimensioni si devono all'ampliamento voluto dalla famiglia Cruyllas, grazie alla quale Calatabiano Sicilia ebbe il suo periodo più fiorente. Uno degli ambienti più pregevoli del castello di Calatabiano è infatti il salone Cruyllas, che si trova al centro del cortile. L'ambiente di questa sala è diviso in due parti da un bellissimo arco in pietra bianca di Taormina dove si può anche ammirare l'emblema della famiglia. Oggi il Castello di Calatabiano, oltre ad essere meta turistica per visitatori provenienti da tutto il mondo, è un luogo scelto per celebrare eventi musicali e teatrali.

Poco più in basso del castello troviamo la piccola chiesa del SS. Crocifisso, chiamata anche Chiesa di San Filippo, completata nel 1484 in stile tardo gotico. Entrando sulla sinistra si trova la piccola cappella che custodisce il simulacro - reliquiario di San Filippo Siriaco protettore e compatrono di Calatabiano. Sulla destra invece, adiacente alla porta laterale, troviamo il fercolo utilizzato durante la tradizionale processione "Calata di San Fulippu". La chiesa del SS. Crocifisso è stata inoltre l'antica chiesa madre di Calatabiano.

Facente parte del comune di Calatabiano ma nella zona litoranea troviamo anche il castello di San Marco Calatabiano, conosciuto sì come castello ma che in realtà fu una residenza nobiliare. La sua costruzione fu iniziata nel 1689 da Ignazio Sebastiano Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, e fu completata in soli due anni. Il suo aspetto originario era molto differente da quello che vediamo oggi, a causa delle numerose modifiche che sono state realizzate nel corso dei decenni. Nel 1856 venne ceduto al barone Pasquale Pennisi di Floristella, con il quale assunse l'aspetto attuale. Oggi è un hotel a 4 stelle superior.

Giardini Naxos cosa vedere nella prima colonia greca di Sicilia?

A soli 20 minuti da Calatabiano possiamo raggiungere il paese di Giardini-Naxos, una delle prime colonie greche in Sicilia. Fondata nel 734 a.C. dai coloni calcidesi provenienti dall'isola di Nasso, Giardini-Naxos prende parte del suo attuale nome proprio dall'omonima isola situata nel Mar Egeo. Il primo centro abitato vero e proprio però si andò a formare a partire dal periodo bizantino che divenne l'approdo strategico per la città di Taormina. Il nome "Giardini" venne aggiunto in epoca araba in quanto gli Arabi introducono la coltivazione degli agrumi, e "Giardini" deriva appunto dal siciliano "agrumeti". Nel XV secolo il paese iniziò ad essere militarmente protetto con la costruzione della cosiddetta Torre Vignazza, un torrione quadrangolare all'estremità di Capo Schisò, e con l'ampliamento di un vecchio castello medievale. Nel Gennaio 1847, Giardini-Naxos ottenne l'autonomia da Taormina e da allora in poi iniziarono a svilupparsi diversi settori tra cui quello della pesca, dell'agricoltura e della ceramica. Oggi il paese basa la sua economia in particolare sul turismo e sulle attività balneari grazie anche alla sua vicinanza con Taormina.

Di particolare interesse è il Parco Archeologico Giardini Naxos dove tra vegetazione e panorami magnifici possiamo seguire i tracciati della prima tra le colonie greche in Sicilia. Questa colonia ebbe breve vita poichè venne distrutta da Siracusa e non arrivò ad affrontare le trasformazioni dell'età ellenistica e romana in quanto il centro urbano si sposterà poi a Taormina: il Parco Archeologico Giardini Naxos è dunque un raro esempio di impianto arcaico sul quale non si è mai più edificato. Oggi questo luogo ci permette di passeggiare tra la vegetazione, con l'Etna sullo sfondo e scorci sulla baia di Taormina, attraverso le sue larghe strade sulle quali si possono ammirare frammenti di fortificazioni in pietra lavica, di edifici sacri, di abitazioni. All'interno di questo Parco troviamo anche il Museo Archeologico Giardini Naxos, che venne costruito accanto ai resti di un fortino, e al suo interno ci racconta la storia dell'espansione greca in Sicilia.

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