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Etna

  • Il vulcano più alto di Europa

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Perché amerai l’Etna

NO, non capiterà così spesso salire la china del  “Mungibeddu”. Lui sbotta, si rinnova, cambia paesaggio, tutti lo rispettano, da sempre. Dal 2013 è patrimonio UNESCO… lui è

“l’ETNA”

il Vulcano

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…A raccontar storia…

Quella che qui raccontiamo è la storia di un vulcano nato circa 600.000 anni fa, di un vulcano irrequieto, sempre in movimento, così generoso, così maestoso e di un popolo laborioso.

Forse è una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi. Si, una storia dura, struggente dove l’Etna é considerato un vulcano “buono” (perché non ha mai prodotto eruzioni di grossissime entità) ma dal carattere turbolento, che trasforma tutto ciò che gli sta attorno e di una stirpe orgogliosa che, con pazienza e amore, ricostruisce, e con cura lo attenziona.

Bene, l’Etna, con i suoi 3329 metri di altezza, è il più grande vulcano d’Europa e uno dei più grandi al mondo.

A memoria d’uomo le eruzioni, quelle di un certo rilievo, dal VII secolo a.C. sino ad oggi, sono state circa cento, alcune molto importanti tanto da trasformare paesi interi.

Parliamo quindi di un luogo speciale. Con certezza assoluta.

 

…a passeggio tra miti, artisti, arte, cultura e natura

Gli antichi greci raccontavano di luoghi, di grotte sotterranee, dove abitavano i fabbri degli dei dell’Olimpo, i Ciclopi, i quali, sotto il controllo di Efesto (dio del Fuoco), forgiavano le loro armi.

La cosa carina è che erano talmente forti che quando battevano sulle incudini, la terra attorno si scuoteva mentre le fiamme delle loro forge fuoriuscivano dalla montagne. Tali luoghi sono l’Etna  e l’Isola di Vulcano (Isole Eolie)

Riportano anche di un famoso viaggiatore, tale Ulisse che, di ritorno dalla guerra di Troia, incontra il Ciclope Polifemo e come riesce, con l’inganno, a fuggire dalle sue ire.

Narrano anche dell’amore, non ricambiato, che Polifemo aveva per la ninfa Galatea (ninfa del mare), la quale era innamorata del pastorello Aci (figlio del dio Pan). La gelosia di Polifemo fu tale e tanta che lo indusse ad uccidere il giovane Aci scagliandoli un gigantesco masso.  La disperazione e i pianti di Galatea destarono la compassione degli dei i quali trasformarono Aci in un fiume, che dall’Etna sfocia sul mare, proprio sul punto dove i due amanti solevano incontrarsi.

Va detto in tale sede che i comuni del territorio attorno al vulcano Etna, sono stati location cinematografiche di film che hanno fatto la storia del cinema internazionale: Star Wars, Episodio III; La vendetta dei Sith (2015); Il Padrino Parte III (1990), di Francis Ford Coppola.

L’Etna, per sua stessa natura, è fonte inesauribile di bellezze naturali.

Oltre ai crateri vulcanici, oggi visitabili grazie all’ausilio delle guide alpine, nel 1987 venne creato il “Parco dell’Etna”, un’Area Naturale Protetta all’interno della quale vengono preservate fauna e flora di grande importanza e di rara bellezza.

Per chi volesse avere un po’ di fresco, soprattutto d’Estate (ricordiamo che le falde del vulcano, vista l’altezza, d’inverno sono sempre innevate e pertanto sedi ideali per praticare gli sport invernali), può decidere di visitare la “Grotta del gelo”, una delle poche grotte di scorrimento lavico visitabili, dove la temperatura è costantemente a – 6° C e dove c’è la presenza di ghiaccio perenne.

 

…andar per sapori…

La generosità dell’Etna, unita alla laboriosità e alla costanza dei siciliani, che per loro natura dedicano alla terra, ha fatto sì che questo territorio sia ricco di ogni prelibatezza.

Arrivare all’Etna, e la stessa cosa vale per la Sicilia tutta, significa prepararsi ad un’esperienza che, oltre a coinvolgere mente e anima, coinvolge anche i cinque sensi e lo fa attraverso il palato.

Sappiate che i pascoli dell’Etna di cui si cibano gli allevamenti di ovini, caprini, bovini del luogo, permettono di realizzare formaggi, a pasta molle e a pasta dura, di notevole pregio e che i siciliani tutti ospitano nelle loro tavole.

Il terreno, ricco di minerali, ed il clima presente, garantiscono produzioni di arance rosse, ciliegie e fichi d’india che per loro caratteristiche organolettiche e salutistiche, sono famose in tutto il mondo.

I vigneti impiantati sul territorio vulcanico hanno dato vita a vini pregiati e premiati dal mondo dei sommelier.

Si evidenziano cantine naturali insediate nella roccia vulcanica, dove non solo troverete botti e bottiglie di vino a decantare, ma, appesi al tetto per stagionare, formaggi e salumi.

E non solo, troviamo i pistacchi, dai quali si traggono creme, pesti, conserve, gelati e dolci.

Aggiungiamo anche il miele che, per le ragioni prima espresse, è di primissima qualità.

I piatti tipici del luogo sono realizzati da tali prodotti.

Che dire di più. Buon Appetito.



NOI

….dai, uno slancio e ci raggiungi su questo importante vulcano…

Noi di Discover Messina Sicily, ti raccontiamo di Lui, di questa spettacolo della natura e lo facciamo attraverso i nostri servizi turistici ed escursioni, con le nostre guide ed i nostri assistenti in italiano, inglese , spagnolo, francese tedesco, russo, rumeno, cinese e nella lingua dei segni.

Noi di Discover Messina Sicily elaboriamo insieme a te il “tuo prossimo racconto di viaggio”,

Cio che condividerai con le persone che ami.


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