Il Duomo di Monreale

Chiara TodaroArte e Musei, Palermo, Storia e CulturaLeave a Comment

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco dal 2015, la Cattedrale di Monreale dedicata a Santa Maria Nuova è un eccezionale esempio della magnificenza della cultura normanna in Sicilia, inserito in un grande complesso architettonico che comprende il Palazzo Reale e il monastero con il Chiostro. Secondo la tradizione popolare e religiosa, nel XII sec. (1172) la Madonna apparve in sogno al re normanno Guglielmo II d’Altavilla detto “Il Buono”, rivelandogli che sotto l’albero di carrubo dove lui stava riposando dopo la caccia era nascosto il tesoro del padre e lo invitò a erigere un tempio in suo onore. Così il re ordinò che si sradicasse l’albero alla ricerca del tesoro e con grande stupore vennero scoperte monete d’oro che furono subito destinate alla costruzione del Duomo di Monreale. A ricordo dell’evento prodigioso, tra le decorazioni in mosaico dell’interno si può ammirare “Re Guglielmo II che offre la Chiesa alla Vergine”. La costruzione del Duomo simboleggia l’incontro tra i due poteri, lo Stato e la Chiesa, giustificato dalla presenza dei due troni, quello regale e quello arcivescovile, inseriti in prossimità del transetto del Duomo. La facciata è caratterizzata da un portico settecentesco con tre archi a tutto sesto affiancato da due torri campanarie (quella di sinistra è rimasta incompleta), il portale medievale le absidi esterne sono decorate da archi intrecciati. La struttura è a tre navate con volte a crociera, le pareti e le absidi sono completamente rivestite dai mosaici con le storie del Vecchio e Nuovo Testamento, Santi e il maestoso Cristo Pantocratore, eseguiti tra la fine XII e la metà del XIII secolo dai maestri mosaicisti greco-bizantini. La parola d’ordine è una sola: oro. Guglielmo II il Buono riposa nel Duomo di Monreale in un sarcofago di marmoreo, insieme ai suoi genitori Guglielmo I, morto nel 1166, e Margherita di Navarra e di Sicilia. All’interno del Duomo si trova anche un modesto organo a canne (anni ’60) costituito da circa settemila canne suddivise dietro l’altare maggiore e nel transetto a destra e sinistra, con sei tastiere e centoventuno registri. Il Duomo è affiancato dal chiostro dell'antico monastero benedettino, a pianta quadrata di 47 metri di lato, realizzato sul finire del XII secolo. È una costruzione prettamente romanica, con portico ad archi ogivali a doppia ghiera sostenuti da doppie colonne, scanalate, tortili, con decorazioni alterne, alcune intagliate con arabeschi e altre intarsiate a mosaico. I capitelli delle colonne del chiostro raffigurano un'amplissima varietà di motivi tra fiori, frutta, figure di animali di ogni specie: foglie stilizzate, roselline, uccelline, zampe di leone, teste di fiere, gruppi di uomini e animali, rane e lucertole, prodotte tra il 1174 e il 1189 da almeno cinque diverse maestranze ascrivibili alle tradizioni artistiche del Nord Italia, Francia e Spagna. Al centro si trova una fontana la cui acqua scaturisce da una colonna riccamente intagliata a forma di fusto di palma stilizzato.