Il Sabato del Villaggio: Salice

Chiara Todaro Arte e Musei, Isole Eolie, Messina, Milazzo, Sicilia orientale, Storia e Cultura, Stretto di Messina Leave a Comment

La Città di Messina ammalia il visitatore con il suo patrimonio e con i suoi paesaggi di assoluta bellezza. Allontanandoci dal centro storico, cosa vedere a Messina dopo aver visitato i suoi monumenti? A Messina posti da visitare ce ne sono di innumerevoli, per scoprire la storia di Messina e le sue origini antichissime. Nel visitare Messina, è assolutamente interessante dedicarsi a una passeggiata sui Colli San Rizzo, per ammirare il panorama mozzafiato sul porto e il Mar Ionio da una parte, e sulle Isole Eolie e il Mar Tirreno dall'altra. Proprio affacciato su questo versante si trova il villaggio di Salice Messina, uno dei 48 casali di Messina posti da visitare, con una modesta popolazione (1000 abitanti) e un patrimonio artistico notevole. Il villaggio è una bomboniera, specialmente quando cala la sera e si illumina come un piccolo presepe sulla collina. Per tracciare una storia del villaggio, occorre risalire alla storia di Messina precisamente all'anno 1134, quando Ruggero II affidò all'archimandrita Luca alcuni territori sui Peloritani che dipendevano dal Monastero del SS. Salvatore dei Greci della città di Messina, tra i quali Salice Messina e Gesso, in cui è attestata la presenza dei padri basiliani.

Il Villaggio Salice Messina: un itinerario inedito

Andiamo a visitare Messina con i siti di interesse artistico e monumentale del villaggio Salice Messina attraverso l'itinerario "Il Sabato del Villaggio".
Recentemente sono stati effettuati studi da parte di architetti, storici dell'arte e appassionati di monumenti Messina, sulla Chiesa di Santo Stefano Iuniore, il cui culto a Salice sarebbe attestato fin dall'epoca dei Basiliani, e quindi nel periodo normanno. La Chiesa, restaurata e riaperta al culto nel 2014, ha un impianto normanno-svevo, le cui tracce sono presenti nella facciata semplice in cui si apre un portale a sesto acuto. L'interno presenta una volta ogivale che rimanda allo stile gotico, un unicum in tutta la Sicilia insieme alla Chiesa di San Nicola di Agrigento. La Chiesa di Santo Stefano nasce nel XII secolo come prima chiesa del villaggio di Salice Messina: la sua struttura originale viene ripresa nel corso del Seicento, come testimoniano decorazioni di gusto barocco tra cui l'altare. Come chiesa medievale, nei sotterranei si trovano le cripte destinate alla sepoltura dei monaci, rintracciabili anche in altri monumenti Messina e provincia.
Nella Piazza principale del piccolo borgo di Salice Messina, l'occhio è pervaso dall'eleganza del portale della cinquecentesca Chiesa Madre dedicata a Santa Maria delle Grazie. All'interno tra le opere d'arte sono degne di nota le tavole di Santa Caterina e della Madonna del Monserrato, databili al XVI secolo. Dei sei altari laterali, il più interessante e ricco di decorazioni è quello di Santo Stefano Protomartire, patrono di Salice Messina, festeggiato ogni anno il 3 Agosto. Sempre in Piazza, si trova una fontana settecentesca ad unica vasca, incorniciata tra eleganti volute e decori tardo-barocchi.
Un'altra chiesa interessante, oggetto della visita guidata, sarà la Chiesa della SS. Annunziata, di pianta trecentesca, tra i più antichi monumenti Messina, rimaneggiata nel corso del ‘500: all'interno si può ammirare un elegante tondo marmoreo con altorilievo raffigurante L'Annunciazione, opera di scuola del Montorsoli, attribuita allo scultore Rinaldo Bonanno, attivo nella città di Messina nella seconda metà del XVI secolo. 
Per la sua posizione privilegiata, con lo sguardo sul Tirreno, dove l'orizzonte spazia tra le Isole Eolie e la penisola di Milazzo, Salice Messina è stata sede di fortificazioni già sotto i Saraceni e più di recente durante il periodo umbertino. Il Forte dei Centri (1889) fa parte infatti dei cosiddetti Forti Umbertini ottocenteschi della città di Messina voluti dal Re Umberto in tutta l'area dello Stretto di Messina (sponda messinese e sponda calabra) come punti di difesa da eventuali invasioni. Il Forte fu utilizzato anche durante la Seconda Guerra Mondiale come deposito e come punto di ristoro per i soldati.

Non perdere l'occasione di visitare il villaggio Salice Messina il 15 Febbraio in compagnia di Discover Messina Sicily!

Si ringrazia l'Architetto  Stella Velardi.