L’antico Borgo di Petralia Soprana

Chiara Todaro Arte e Musei, Borghi di Sicilia, Palermo, Parco delle Madonie, Storia e Cultura Leave a Comment

All'interno del Parco delle Madonie, tra 1100 e 1600 metri sul livello del mare, veniamo accolti nella meraviglia dell'antico borgo di Petralia Soprana: è il 19° antico borgo siciliano inserito nel circuito culturale "I Borghi più belli d'Italia" e "Borgo dei Borghi" nel 2018.
Nel visitare Palermo e la sua provincia, distinguiamo due distretti, Petralia Soprana e Petralia Sottana, che dovevano in origine far parte della stessa comunità chiamata Petra, in epoca romana, fiorente centro per la produzione e commercializzazione del grano. In seguito denominata Batraliah dagli Arabi, dopo l'arrivo dei Normanni fu Petra Heliae, "Pietra di Elia", in riferimento a un dirupo al ridosso del quale doveva sorgere la Chiesa di Sant'Elia nel IX secolo.
Nel 1258 per la prima volta si parla di Petra Superior e Petra Inferior.
Il distretto di Petra doveva essere un centro molto attivo dal punto di vista dell'economia tanto da possedere una zecca e coniare moneta: questo è testimoniato dagli scambi commerciali con la colonia greca di Himera dove scavi archeologici hanno rinvenuto il Petrinon, moneta bronzea che reca il nome della città.
L'affascinante centro storico di Petralia Soprana comprende edifici ben conservati che risalgono al medioevo, poi rimaneggiati in epoca barocca, mete imperdibili per chi vuole visitare Palermo e dintorni.

Alla scoperta di Petralia Soprana: la Chiesa Madre, il Museo Antropologico e gli altri monumenti

In Piazza Duomo sorge la Chiesa Madre dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo: colpisce per il suo portico, costituito da 16 colonne binate, che collega il campanile normanno a ovest con il campanile settecentesco a est, rimasto incompiuto. Quest'ultimo sorregge la "Campana dell'Unione" del peso di 18 quintali (1998), mentre la bifora del campanile normanno ospita le statue cinquecentesche dei SS. Pietro e Paolo. L'interno della Chiesa Madre presenta una pianta a croce latina a tre navate. Si tratta di un avvicendarsi di rifacimenti, a partire dal XIV secolo a seguito di un incendio, con l'aggiunta della seconda navata, fino al XVIII secolo con l'aggiunta della terza navata e delle decorazioni barocche in stucchi serpottiani. Originariamente doveva trattarsi di una chiesa a croce greca ad unica navata. All'interno la Chiesa Madre conserva tele seicentesche, con il dipinto della Madonna degli Angeli tra Santi francescani (1620) e la Deposizione di Cristo, e statue marmoree di S. Giovanni Battista, della Madonna della Catena, il S. Francesco d'Assisi, la Pietà. Nell'abside centrale si trova l'altare maggiore dedicato ai SS. Pietro e Paolo, titolari della Chiesa Madre, con la pala d'altare ottocentesca raffigurante il Martirio dei SS. Pietro e Paolo, opera di Vincenzo Riolo, autore anche del Cristo Risorto nella sacrestia del Duomo. L'abside di sinistra, o Cappella del Sacramento, ospita una pregiatissima custodia in legno intagliato a tre ordini, opera del Settecento. L'abside di destra è la Cappella del Crocifisso: qui si trova il primo Crocifisso realizzato da Frate Umile da Petralia Soprana tra il 1623 e il 1624, opera dal realismo impressionante per il sentimento di sofferenza che suscita, specialmente per le numerose ferite che insistono sul corpo di Gesù, caratteristiche fondamentali in tutta la produzione di Frate Umile.
Nel centro storico di Petralia Soprana si trovano altre chiese interessanti, come la Chiesa del SS. Salvatore, curiosa costruzione in quanto in epoca araba era una moschea. Venne consacrata al rito cristiano durante la cristianizzazione dal conte Ruggero che la nominò Cappella Palatina. Presenta una pianta ellittica con otto pilastri che sorreggono la cupola.
La Chiesa di S. Maria di Loreto fonda il suo impianto su un'antica fortezza documentata già nel 1066 trasformata nel '500 in complesso conventuale dai Carmelitani scalzi (poi trasferitisi nell'attuale Piazza del Popolo nei locali oggi occupati dal Municipio e dal Museo Antropologico, con la sua ricca collezione di oggetti legati alla civiltà contadina, antichi mestieri e tradizioni popolari) con annessa chiesa dedicata a Sant'Elia: nel 1750 la chiesa fu rinnovata in stile barocco e dedicata alla Madonna di Loreto. L'interno presenta decorazioni in stucco dei Serpotta e le pale d'altare dell'Assunzione della Vergine e dell'Ascensione di Cristo, opere di Riolo.
Tra un monumento e l'altro, è possibile dissetarsi alla settecentesca Fontana dei Quattro Cannoli, anticamente unica fonte per l'approvvigionamento dell'acqua per gli abitanti. Presenta quattro vasche e quattro bocche da cui sgorgava l'acqua proveniente dalle montagne.

Questo è solo un piccolo assaggio di quello che potremo visitare insieme durante il weekend "Esperienza in Sicilia: Cefalù e Petralia Soprana". Prenota entro il 23/09/2019 per assicurarti la tua partecipazione.

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