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Madonnina di Tindari e area archeologica

Tania Scipilliti Arte e Musei, Borghi di Sicilia, Cibo e Vino, Isole Eolie, Mare e Natura, Messina, Sicilia occidentale, Storia e Cultura, Tindari Leave a Comment

L'appuntamento "Una Domenica al Borgo" targato Discover Messina si rinnova domenica 2 Febbraio 2020 e ci condurrà alla scoperta di due fantastici luoghi situati nella provincia regionale di Messina. La 1° tappa vedrà la scalata del maestoso promontorio dove si trova Tindari, luogo famoso per la devozione alla Madonnina di Tindari, per l'appunto. Non tutti però sanno che a pochi passi a piedi dal santuario di Tindari si trova uno tra i siti archeologici romani più importanti e meglio conservati della Sicilia, la Tindari area archeologica. Passeremo sia da questa che da quella di Patti, la 2° tappa del tour in cui visiteremo la Villa Romana.

Per prepararci al meglio a questa visita guidata, vi forniamo qualche informazione preliminare di carattere storico sul luogo che è oggi famoso per la presenza della Madonna di Tindari ma che prima della diffusione della leggenda della Madonna del Tindari aveva già un'importanza rilevante. 

  • Týndaris infatti venne fondata nel lontano 396 a.C da Dioniso I, tiranno della città di Siracusa, e deve il suo nome a Tindaro re di Sparta. 
  • Nel 257 a.C dirimpetto la spiaggia di Tindari si combatté la prima guerra punica che opponeva i romani ai cartaginesi
  • Nel 36 a.C viene conquistata dall'imperatore Augusto, e Cicerone la elesse a titolo di nobilissima civitas
  • Nel 535 dopo Cristo venne conquistata dai Bizantini
  • Nel 836 cadde per mano degli Arabi, che la distrussero

Dopo questo breve excursus storico, possiamo intuire quanto importante fosse questo luogo prima ancora della diffusione del culto alla Madonnina nera di Tindari, grazie alla quale oggi il luogo ha grande lustro. 

Tindari cosa vedere: l'area archeologica e la Madonnina di Tindari

Tindari area archeologica: Come detto sopra, a Tindari Messina oltre alla Madonna nera di Tindari la cui statua è posta all'interno del Santuario del Tindari, sono presenti dei notevoli resti archeologici fra cui delle

  1. mura di cinta risalenti al 4 secolo avanti Cristo e visibili ancora lungo la salita che porta al santuario Madonna di Tindari, davanti a cui si staglia un grande sagrato dal quale è possibile contemplare la magnificenza della natura che prende forma nei laghetti di Tindari, sospesi tra cielo e terra.
  2. Oltrepassando il santuario Madonna nera, si arriva all'Area archeologica Teatro antico e Antiquarium di Tindari, al cui interno vi è un teatro iniziato a ridosso dell'epoca greca e rimaneggiato in epoca romana, storia costruttiva piuttosto normale in Sicilia e condivisa con gli altri teatri disseminati nell'isola. Nonostante la vecchia datazione si conserva in buono stato, e la vista di cui si gode da spettatori non si limita alla scena ma è un vero e proprio affaccio sulle Isole Eolie.
  3. Proseguendo, è possibile passeggiare tra i cardi e i decumani dell'isolato romano. Come all'interno di una macchina del tempo, è possibile immaginare i nostri antenati recarsi alle tabernae (le botteghe) e tornare nelle loro domus (abitazioni).
  4. Anche gli antichi romani avevano ben chiaro il fatto che non si vive di solo pane, per cui dedicavano molto tempo per rinfrancare il corpo e lo spirito votandosi al relax delle terme, in cui è possibile ancor oggi apprezzare nella pavimentazione delle bellissime decorazioni musive, e allo sport nel Ginnasio, la palestra, noto anche come Basilica, di cui ci resta però solo il piano inferiore dei 3 originari.

Il Santuario della Madonnina di Tindari: la Madonna nera di Tindari è conosciuta e venerata sia in Italia che all'estero, perché è uno dei pochi luoghi al mondo in cui la Vergine è rappresentata da una statua realizzata con la carnagione scura (un altro famoso esempio di devozione alla Madonna nera si ha a Montserrat, Barcelona, in Spagna). Se pensiamo alle origini geografiche di Maria, madre di Dio, è molto probabile che questa non avesse occhi azzurri e capelli biondi come comunemente raffigurata nell'iconografia religiosa. Molti pellegrini si pongono il problema di come arrivare a Tindari per rendere omaggio alla Madonnina di Tindari essendo il santuario posto su un'altura. E' possibile arrivarvi coi propri mezzi di trasporto, con i bus di linea e non per ultimo con dei tour privati come quello organizzato dalla nostra agenzia. La storia della Madonna di Tindari nel tempo ha visto varie rivisitazioni, ma il fulcro è il seguente: pare che una donna si sia recata per rendere grazie alla Madonnina di Tindari per aver guarito la figlioletta malata. Una volta giunta al cospetto della Madonna nera Tindari pare che abbia detto di aver fatto molta strada per vedere una più brutta di lei. Uscita dal santuario di Tindari, la figlioletta le sarebbe scivolata dalle braccia per cadere dalla balconata antistante il santuario del Tindari. In quell'attimo concitato la donna avrebbe ardentemente pregato la Madonnina nera di Tindari, che poco prima aveva sbeffeggiato per il suo colore, di salvare la bambina, se fosse realmente stata in potere di farlo. La piccola fu ritrovata a giocare tranquilla nella spiaggia di Marinello Tindari, nota anche come laghetti di Marinello Tindari, la cui forma di Madonna orante viene ricondotta al miracolo della vergine (laghetti di Marinello leggenda).

Vi ricordiamo che l'esperienza Discover Messina alla scoperta del santuario della Madonnina di Tindari e di tutta l'area circostante è disponibile durante tutto l'anno! Prenota con noi un'escursione, le nostre guide turistiche ti accompagneranno alla scoperta di questo ed altri fantastici luoghi. Per maggiori dettagli visita il nostro sito web e non esitare a contattarci per ulteriori chiarimenti!