Messina, Sicilia e i suoi Borghi: Alla Scoperta di Fiumedinisi

Mariarita FaudaleArte e Musei, Borghi di Sicilia, Cibo e Vino, Messina, Storia e CulturaLeave a Comment

Messina, Sicilia e i suoi borghi: scoprite con noi Fiumedinisi, con il suo castello posto in posizione strategica e il suo bellissimo panorama.

Visitare Messina significa anche allontanarsi dal centro storico e dirigersi verso la sua provincia.  Tra le cose da vedere in Sicilia, un occhio particolare va dato alla presenza di innumerevoli borghi che affascinano i turisti più curiosi, che vogliono distanziarsi dai siti del turismo di massa. Particolare attenzione dedicheremo ai borghi che si trovano tra Messina e dintorni cosa vedere.

MESSINA, SICILIA, FIUMEDINISI E LA SUA STORIA

Tra i borghi di Messina da vedere c’è sicuramente il paesino di Fiumedinisi, in provincia di Messina, Sicilia, le cui origini vanno fatte risalire al VII secolo a.C., quando i coloni greci Calcidesi, particolarmente attratti dai giacimenti minerari, fondarono la colonia di Nisa, su un’altura nei pressi dell’attuale centro abitato, dando anche un nome al fiume del luogo che venne chiamato Chrysorhoas, “aurea corrente”.

Il centro abitato fu poi spostato nella sede attuale con l ‘arrivo dei Normanni, i quali diedero il nome di “Flumen Dionisyi”.

Nel 1197 questa valle fu la protagonista della morte dell’imperatore Enrico VI Hohenstaufen, padre di Federico II, per poi diventare, nel 1392, feudo della famiglia Romano Colonna e conoscere un periodo di ampio splendore.

Fiumedinisi rimase fedele alla Corona spagnola durante la rivolta di Messina, Sicilia del 1674 – 78 e per questo motivo venne additata dai messinesi come il “Paese più nemico di Messina”, venendo saccheggiata e “commettendo sulla popolazione eccessi inenarrabili” (cit. Galati).

La città venne ricostruita con l’aiuto del Re Carlo II, che espresse la sua gratitudine con un messaggio che oggi possiamo ancora leggere su una lapide posta sul prospetto principale della chiesa Matrice.

Nel 1743 il paese venne colpito dall’epidemia della peste e devastato dall’alluvione del 1855, perdendo importanti strutture produttive come la fabbrica di Mussola, che dava lavoro a più di mille persone, e la fonderia.

Il patrimonio monumentale di Fiumedinisi è molto ricco, uno dei monumenti più importanti è senza dubbio il Castello Belvedere, situato sulla cima dell’omonimo monte a 743 metri sul livello del mare e per questo visibile da tutta la vallata. Grazie alla sua strategica posizione, in passato permetteva la comunicazione visiva con i castelli di Sant’Alessio Siculo e Scaletta Zanclea. La struttura venne realizzata dai Saraceni nel IX secolo. Con i Normanni fu invece adibita a residenza. Solo dopo il 1900 il castello venne donato al comune.

Un altro monumento molto importante per il paese è il Palazzo della Zecca, costruito nel 1669, periodo florido per il paese grazie all’intensificarsi dell’attività mineraria. La tradizione dice che la Zecca venne utilizzata soprattutto nel periodo della rivolta anti – spagnola proprio per l’impossibilità di utilizzare quella di Messina, Sicilia.

Consistente anche la presenza di monumenti ecclesiastici come il Santuario Maria SS.Annunziata, conosciuta anche come la chiesa madre di Fiumedinisi. La chiesa risale al XII secolo ed è senza dubbio la costruzione religiosa più importante e rappresentativa della storia del paese. Nel XV secolo la chiesa venne ampliata, rifinita e arricchita di opere d’arte di grande spessore artistico. Venne dedicata alla Beata Vergine della Purificazione, meglio conosciuta come la Candelora. La chiesa madre venne danneggiato nell’assedio messinese del 1676 e nel 1908 a causa di un incendio che divampò improvvisamente. Nel 1976, dopo il restauro, la chiesa venne dedicata a Maria SS. Annunziata.

Un altro monumento di particolare interesse è la Chiesa di San Pietro, risalente al XII secolo e ampliata nel XVI.

Costruita nel 1769 nel punto più alto del centro abitato, la Chiesa della Beata Vergine del Carmine è stata recentemente restaurata consentendo così il ritorno al culto.

Poco prima di entrare in paese, di fronte al cimitero locale, troviamo la Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita alla fine del XVII secolo. Per tradizione, sul sagrato della chiesa vengono benedette le anime dei defunti prima di essere tumulate.

Vieni anche tu a scoprire questi inediti itinerari Messina, Sicilia esplorando il borgo di Fiumedinisi.

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