Siracusa e dintorni: Ortigia tra archeologia e mito

Chiara TodaroArte e Musei, Cibo e Vino, Mare e Natura, Storia e CulturaLeave a Comment

Attraversando il Ponte Umbertino o il Ponte Santa Lucia, lasciamo Siracusa e dintorni per raggiungere l’incantevole isola di Ortigia, dove mitologia e gesta eroiche hanno lasciato tracce indelebili. Percorrendo gli affascinanti e caratteristici vicoli di tour Ortigia, visiteremo l’antico quartiere della Giudecca. Qui intorno al 1300 sorgevano fiorenti botteghe, i bagni ebraici destinati alla purificazione delle donne, un ospedale e ben due sinagoghe. Nel Medioevo gli ebrei subirono maltrattamenti e restrizioni nella pratica del culto, ma nonostante ciò continuarono a dedicarsi al commercio e all'artigianato, attività prevalenti del quartiere, favorendo l’economia di Siracusa e dintorni, soprattutto si occupavano della lavorazione e della tintura dei tessuti specialmente lana e cotone e pelli da conceria. Mentre nelle altre parti del tour Sicilia orientale nel 1492 gli ebrei furono espulsi per volontà della corona spagnola, il vescovo domenicano Dalmazio Da San Dionisio si adoperò a convertire al Cristianesimo numerosi giudei che così ottennero il permesso di rimanere a Siracusa e dintorni. Questo episodio segnò la parità di diritti come cittadini siracusani.

Un altro storico quartiere di tour Ortigia è quello della Graziella, caratterizzato dalle casette dei pescatori e dei contadini con annesse stalle per il ricovero degli animali e le case dei borghesi allocate a un piano più elevato.

Dal punto di vista archeologico, in tour Ortigia troviamo interessanti posti da visitare in Sicilia nonché testimonianze del passaggio dei Greci dall’VIII-VII sec. a.C., come le rovine del monumentale Tempio di Apollo, situato a pochi passi dai ponti di collegamento alla terraferma, a cui i devoti donavano offerte e sacrifici in quantità tale da coprire la scalinata di ingresso al luogo sacro. Siracusa cosa vedere proseguendo dall’Apollonion, la Fontana Diana o Artemide (Artemision), opera del 1906, ci porta ancora al mondo greco con la Dea nell’atto di trasformare la ninfa Aretusa in fonte. Aretusa è famosa anche in un’altra fonte in tour Ortigia nella cui vasca cresce il papiro.

Inglobato nella Cattedrale dedicata alla patrona siracusana Santa Lucia, si trova il Tempio di Atena o Athenaion. Il Duomo, importante tappa per un tour Sicilia orientale, cattura il visitatore per la sua straordinaria conformazione, frutto delle trasformazioni subite in diverse epoche, dalle colonne doriche alle cancellate in ferro battuto, dalla merlatura normanna alla facciata squisitamente barocca e rococò.

Poco oltre Piazza Duomo, set cinematografico del film Malena, si trova la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che custodisce il prezioso dipinto di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” del 1608, elemento da non perdere tra le cose da vedere in Sicilia. Altre opere di pregio si trovano alla Galleria di Palazzo Bellomo, come l’Annunciazione di Antonello da Messina del 1474 insieme a numerose opere d’arte provenienti da chiese e conventi soppressi di Siracusa e dintorni e di altre località del tour Sicilia orientale, nonché acquisti e donazioni.

A Siracusa cosa vedere infine, il Castello Maniace all’estremità dell’isola chiude la visita del tour Ortigia, esempio dell’architettura sveva sorto all’epoca di Federico II. Già dovevano esistere precedenti fortificazioni in questo luogo, sebbene per la difformità con le altre strutture federiciane diffuse nei posti da visitare in Sicilia e nel Mediterraneo si ritiene che il Castello non fu concepito a scopo difensivo ma piuttosto di residenza.

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