Una Domenica al Borgo di Castiglione di Sicilia

Chiara TodaroArte e Musei, Borghi di Sicilia, Cibo e Vino, Etna, Gole dell'Alcantara, MessinaLeave a Comment

“Una Domenica al Borgo” continua alla scoperta di Castiglione di Sicilia, uno dei Borghi più belli d’Italia in provincia di Catania.

Il borgo medievale di Castiglione offre un interessantissimo itinerario storico-culturale visitando i bellissimi monumenti del centro storico, che si sviluppa intorno al Castello di Lauria, antico Castrum Leonis, di epoca bizantina.

Il Castello si sviluppa su due livelli di roccia arenaria: il primo doveva accogliere una chiesa rupestre e la piazza d’armi, il secondo invece era caratterizzato da un’alta torre quadrangolare. L’ingresso è costituito da un portone ogivale in pietra arenaria e pomice lavica scavato direttamente nella roccia. Oltre il portale si aprono le caditoie, utilizzate per gettare pietre e olio rovente ai nemici che fossero riusciti nel tentativo di invasione. Una cavità scavata nella roccia doveva far parte di una chiesetta dedicata a Santa Barbara, in cui la tradizione vuole che si sia fermato a pregare San Filippo d’Agira. La piazza d’armi costituisce una vera e propria terrazza panoramica da cui ammirare l’Etna e il borgo dall’alto, nonché il Castelluccio, altra struttura fortificata forse anticamente collegata al Castello di Lauria tramite un ponte aereo. Nella piazza d’armi si trovano un grande pozzo, le carceri e altri ambienti che conducono a vani interni, come la Cappella di San Filippo d'Agira, dove gli ultimi scavi archeologici hanno restituito una tomba bizantina (non si è ancora stabilito se fosse la tomba di un santo o di un cavaliere). La torre quadrangolare, con funzione di torre di guardia e di avvistamento, risale probabilmente all’epoca normanna. Danneggiata nei terremoti del 1693 e del 1908, si ritiene che i suoi locali venissero utilizzati come zecca per la coniazione di monete. Altre ipotesi portano a pensare che si trattasse del luogo dove il feudatario si riparava dal sole dopo le sue attività di amministrazione del feudo (per questo la torre prende il nome di Solecchia). Addossati alla torre si trovano i resti di un camino, probabilmente utilizzato come segnalatore di fumo per comunicare a distanza con le tante roccaforti presenti nella Valle d’Alcantara (come Francavilla e Randazzo). Dopo il restauro del 2008, il Castello è la sede dell’Enoteca Regionale: Castiglione infatti, per la sua posizione geografica alle pendici dell’Etna e la Valle dell’Alcantara, gode di un’intensa e redditizia produzione vitivinicola, resa possibile grazie al suolo molto fertile sul versante settentrionale del vulcano.

Sotto il Castello, si apre il borgo medievale con i suoi caratteristici vicoli e palazzi nobiliari, cinto dalle mura fortificate erette a partire dal XII secolo. Il borgo è dominato da splendide chiese monumentali, come quella di Sant'Antonio Abate (XVII secolo) caratterizzata da una facciata concava e da preziosi intarsi marmorei: la chiesa ospita il Museo dei SS. Pietro e Paolo la cui collezione è ricchissima. Altra chiesa interessante è la Basilica della Madonna della Catena (XVII secolo), struttura a croce greca, dov’è custodita la statua della Madonna di scuola gaginiana.

La Chiesa di San Benedetto e Santa Scolastica, con annesso monastero femminile attivo fino al 1590, custodisce al suo interno un pregevole quadro settecentesco di forma ovale, nell’altare maggiore, che raffigura la Madonna col Bambino.

Nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo sono da ammirare il fonte battesimale e i pregevoli ritratti dagli arcipreti e dei sacerdoti più illustri di Castiglione, collocati in sacrestia al di sopra di un pregevole mobile settecentesco. Inoltre, sul pavimento della chiesa si trova la meridiana, unica esistente nella Valle dell’Alcantara, costruita dall’astronomo Palermitano Temistocle Zona nel 1882.

Fuori dal centro storico si trova la Cuba di Santa Domenica. Gli studiosi sono giunti a datare l’edificio religioso alla seconda metà dell’XI secolo, durante il regno del Conte Ruggero, escludendo l’ipotesi di una datazione antecedente probabilmente all’epoca bizantina. Dal punto di vista architettonico, la Cuba presenta diversi elementi comuni ad altre architetture religiose basiliane del periodo arabo-normanno, come l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò: in particolare, l’utilizzo della tecnica delle muqarnas, piccoli archetti decorativi che sostengono la cupola. La Cuba racchiude il settore absidale di quella che doveva essere una chiesa più grande, a tre navate e con pianta longitudinale.

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