Una Domenica al Borgo di Roccafiorita

Mariarita Faudale Arte e Musei, Borghi di Sicilia, Messina, Storia e Cultura, Taormina Leave a Comment

Tra i borghi nella provincia di Messina non possiamo di certo tralasciare Roccafiorita, il comune più piccolo di tutta l’isola, nonché al quinto posto nella classifica degli ultimi 100 comuni italiani per superficie.

Le origini del borgo risalgono al Feudalesimo e si rifanno al Marchese di Limina, Pietro Balsamo, che è il fondatore di Roccafiorita nonché ideatore del nome di questa località. Nel 1622 si rivela che il “feudo Acqua Grutta” apparteneva a Pietro Balsamo che era stato abilitato a costruire una cittadina. Nacque così un nucleo di case chiamato “Acqua Grutta”, dal nome del feudo ma anche dalla presenza di una grande grotta scavata nella montagna rocciosa che lo dominava. Questa denominazione poi sparì per dare spazio al nomignolo “Rocca Kalfa” che si rifà alla roccia dominatrice. In seguito all’investitura di Pietro Balsamo con il titolo di Principe, il nome del luogo venne cambiato ulteriormente in Rocca Fiorita, in ossequio alle grandi estensioni di verde che lo circondavano ed al variopinto manto di ginestre, felci, salvie e fiori di campo.

Nel 1706 subentra al governo di Roccafiorita Francesco Bonanno del Bosco e con questo Principe il prestigio del paese accresce superando in importanza politica lo stesso marchesato di Limina.

Il Principato di Roccafiorita svolse un ruolo molto valido non soltanto nelle vicende della valle d’Agrò, ma anche nel contesto più generale della vita politica della Sicilia, malgrado sia sempre stato un piccolo centro raggiungendo 500 abitanti nel 1789. Mantenne comunque sempre la sua autonomia da Limina anche grazie ai principi autonomisti di Francesco Bonanno e di tutti i suoi discendenti e la conservò fino agli anni Trenta, quando il fascismo, con l’applicazione della politica accentratrice, stabilì l’aggregazione al vicino centro di Mongiuffi Melia. Roccafiorita, abituata alla sua libertà e indipendenza, combatté molto per riacquistare il titolo ed amministrarsi direttamente e finalmente, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il primo Giugno 1947, tornò ad essere indipendente. L’evento fu grandemente festeggiato intitolando l’unica piazza della città con il nome di “Piazza dell’Autonomia”.

Roccafiorita e il Santuario  Madonna dell’aiuto

A Roccafiorita viene venerata la Madonna dell’Aiuto, il cui santuario si trova in cima al Monte Kalfa, ritenuta miracolosa. Viene invocata principalmente nei momenti di maggiore pericolo quali quelli derivati dai temporali, dalle bufere e dai terremoti. Su questa cima temporali e bufere imperversano con violenza tanto che, nel 1943, quando bisognava trovare una collocazione alla statua della Madonna la comunità si divise in coloro che affermavano fosse migliore un luogo all'interno del centro abitato, più protetto, e coloro che, invece, vedevano nella collocazione della Madonna in cima alla montagna un sicuro elemento di protezione proprio dalle intemperie e dai pericoli della natura. Vinse l’opinione di questi ultimi e il fatto che da allora non ci siano stati eventi disastrosi dimostra, a parere dei fedeli, la miracolosità della Santa. Nel centro di Roccafiorita è possibile visitare il Museo Madonna dell’Aiuto, con una collazione di ex voto dedicati alla Madonna dai fedeli.

Il Santuario della Madonna dell’Aiuto è un piccolo e modesto edificio, senza pretese artistiche ma, nella sua semplicità, fortemente venerato dai fedeli, poiché al suo interno vi si conserva una statua della Madonna, opera dello scultore La Rosa, di rara bellezza e di grande attrazione religiosa, meta di numerosi pellegrinaggi organizzati in tutta Italia.

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