Visitare Palermo una seconda volta: 10 luoghi da non perdere

Elisa Squillaci Arte e Musei, Palermo, Sicilia occidentale, Storia e Cultura, Weekend in Sicilia Leave a Comment

Palermo, capoluogo della Sicilia, fu fondata dai fenici con il nome di Zyz, cioè “fiore”. Il nome attuale della città deriva dal greco Pan-ormos, ossia “tutto porto”, visto che l’insediamento si trovava tra i fiumi Kemonia e Papireto che costituivano un approdo naturale. Nel corso del tempo, per via delle dominazioni che si sono succedute in Sicilia, Palermo si è arricchita di numerose opere architettoniche, chiese, palazzi, fontane, che la rendono una delle città più belle dell’isola e che permettono al visitatore di ammirare in un solo luogo momumenti e opere d’arte legati a diversi periodi storici, che vanno dall’età antica fino al ‘900 liberty, con particolare attenzione all’età medievale, quando la città conobbe il massimo splendore grazie ai Normanni, che hanno lasciato importanti vestigia.

Visitare Palermo: 10 cose da vedere assolutamente

1. Cappella palatina: è una basilica in stile normanno bizantino, fatta consacrare nel 1140 da re Ruggero II; essa affascina per la complessa decorazione musiva che la caratterizza ed oggi è inserita nei beni del patrimonio dell’Unesco. La cappella si trova all’interno del Palazzo dei normanni, la più antica residenza reale d’Europa ed oggi sede dell’Assemblea regionale. Entrambi sono senza dubbio tra i posti da visitare a Palermo.


Cappella Palatina Palermo

2. Cattedrale di Palermo: dedicata a Santa Vergine Maria Assunta, è un complesso architettonico maestoso costruito nel XII secolo in stile arabo normanno sui resti di una chiesa più antica, ma arricchito e rielaborato nel corso dei secoli, in particolare tra il XV ed il XVI secolo. La cattedrale conserva inoltre le tombe reali dei sovrani normanni. Il sito è patrimonio dell’Unesco grazie alla sua importanza storica e stupefacente bellezza e monumentalità. Certamente la cattedrale non può mancare tra le 10 cose da vedere a Palermo.

3. Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio: meglio conosciuta come “La Martorana”, la chiesa fu edificata grazie al grande Ammiraglio del Regno, Giorgio Antiocheno, tra il 1143 ed il 1185. L’aspetto attuale, dovuto alle aggiunte di epoca barocca, in parte eliminati dai restauri ottocenteschi mostra il contrasto tra la facciata barocca e la superficie muraria della originaria costruzione normanna. L’interno invece è un vero gioiello dell’arte bizantina, infatti è riccamente decorata con mosaici a fondo oro.

4. I Quattro Canti: si tratta di una piazza, nota anche come Piazza Villena (o Vigliena), come Ottagono del Sole, come Teatro del Sole o Teatro della Città, La piazza è nata all’incrocio tra quelle che sono le due strade principali di Palermo: da un lato Via Maquedae dall’altro corso Vittorio Emanuele. Ne è nata una piazza ottagonale, impreziosita nel Seicento da sculture e decorazioni riportate sulle facciate dei quattro palazzi ai lati della piazza. Ammirando le statue poste a decorazione della piazza si viene a conoscenza anche della storia della città in quanto su ogni facciata ci sono quattro elementi principali: una fontana che rappresenta uno dei fiumi che attraversavano anticamente la città; un’allegoria che rappresenta una delle stagioni; la statua di uno dei re spagnoli e, in cima, la statua di una delle sante protettrici di Palermo, ciascuna posta a protezione di un mandamento. Sicuramente questo crocevia è una delle cose da vedere a Palermo.


Cattedrale Palermo

5. Fontana Pretoria: conosciuta dai palermitani anche come Fontana della Vergogna, per via della nudità delle numerose statue che la caratterizzano, è da molti considerata una delle fontane più belle d’Italia. Realizzata nel 1554 da Francesco Camillani a Firenze, la fontana venne poi trasferita nel 1581 in Piazza Pretoria a Palermo. Indubbiamente la monumentale fontana che occupa quasi l’intera piazza è tra i posti da visitare a Palermo.

6. Palazzo Abatellis: il palazzo sorge nel quartiere della Kalsa, uno dei iù antichi di Palermo; fu edificato nel XV secolo come residenza privata ed è oggi un magnifico esempio di architettura gotico-catalana; nel XVI secolo l’edificio fu modificato per essere adattato a convento; danneggiato durante la seconda guerra mondiale, il palazzo fu restaurato ed oggi è sede della Galleria d’arte regionale, che tra le altre opere, conserva l’Annunziata di Antonello da Messina. Il palazzo e la Galleria sono da annoverare tra le 10 cose da vedere a Palermo.

7. Chiesa del Gesù: nota anche come Casa Professa, è una delle chiese barocche più affascinanti di Palermo. La chiesa fu fondata dai padri gesuiti nel 1564, inglobando strutture preesistenti. Le prime manomissioni della chiesa avvennero già nel 1591, quando, investendo capitali non indifferenti, si diede via ad una serie di lavori che portarono all’abbattimento dei muri divisori delle cappelle che trasformarono la chiesa da una a tre navate, su progetto redatto dal Gesuita messinese Padre Natale Masuccio. Ma un’altra significativa trasformazione dell’edificio religioso avvenne agli inizi del secolo successivo, quando si pensò ad ulteriori ingrandimenti della struttura per adeguarla alle esigenze di fasto e grandiosità tipiche dell’architettura gesuita. Fra la seconda e la terza decade del XVII secolo la chiesa fu oggetto di altri importanti ampliamenti, che diedero al tempio gesuita l’attuale e definitivo aspetto. Il 16 di agosto del 1636 avvenne la solenne consacrazione.


teatro palermo

8. Teatro Massimo: è il più grande teatro lirico d’Italia, il terzo in Europa. Fu edificato sul finire dell’Ottocento in stile eclettico-neoclassico e per faar spazio alla monumentale struttura furono demoliti alcuni edifici; all’interno il teatro presenta fini decorazioni in stile liberty.

9. Catacombe dei cappuccini: il convento dei cappuccini e la chiesa annessa furono edificati nel XVI secolo su strutture preesistenti; i sotterranei del convento ospitano le famose catacombe in stile gotico in cui si conservano circa 8.000 corpi mummificati dal 1599 (la mummia più antica è quella di frate Silvestro da Gubbio) alla metà dell’Ottocento, sebbene l’ultima mummia e la più famosa è quella di Rosalia Lombardo, una bambina morta nel 1920, il cui corpo è estremamente ben conservato.

10. Castello di Carini: nella provincia palermitana si trova il paesino di Carini, caratterizzato dalla sua magnifica fortezza medievale, eretta da un feudatario di Ruggero I tra l’XI ed il XII secolo. Il castello è famoso per via della tragica vicenda della baronessa di Carini, Laura Lanza, che ne 1563 fu uccisa dal padre insieme al suo amante. Se siete curiosi vi consiglio di visitare il castello che rientra tra le 10 cose da vedere a Palermo.