colonie greche in sicilia

Visitiamo Agrigento e Siracusa, 2 colonie greche in Sicilia.

Elisa Squillaci Agrigento, Arte e Musei, Patrimonio Unesco, Sicilia orientale, Siracusa, Storia e Cultura Leave a Comment

Numerosissime furono le poleis greche in Sicilia. Molte delle città greche furono fondate intorno all'VIII - VII secolo a.C., durante la prima ondata di colonizzazione greca, in particolare nell'area della Sicilia orientale e meridionale. Successivamente, intorno al V - VI secolo a.C.,  le prime colonie greche si espansero e fondarono diverse sub-colonie che poi ebbero vita propria.

Tra le città greche siciliane, due si distinsero per importanza e forza militare: Siracusa e Agrigento, città in cui oggi è possibile ammirare alcune importanti costruzioni greche e manufatti antichi.

Agrigento e la Valle dei Templi

Questa antica colonia greca fu fondata nel 580 a.C. sotto il nome di Akragas, da parte di coloni gelesi. La città sorse su un declivio, protetta a nord dalla collina di Girgenti e a est e ovest rispettivamente dai valloni dei fiumi Akragas (oggi S.Biagio) e Hypsas (oggi S.Anna).

L'odierna Agrigento sorge sulla collina di Girgenti a circa 230m s.l.m. e domina i resti della città greca, conservati nell'area conosciuta come Valle dei Templi, in cui si possono ammirare le rovine dei più suggestivi templi della Sicilia. Sicuramente la Valle dei Templi è una delle più importanti cose da vedere ad Agrigento. Dal 1997 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, il Parco Valle dei Templi, istituito nel 2000, è uno dei più importanti e affascinanti siti turistici della Sicilia; qui si possono ammirare diversi templi greci, per lo più in stile dorico, datati intorno al V sec. a.C. Persino lo scrittore tedesco Goethe visitò la zona nel 1787 e, incantato dai resti lasciati dai coloni della magna grecia, ne descrisse la bellezza nel suo "Viaggio in Italia".

Visitare la Valle dei Templi permette al turista di vedere non solo i templi di Agrigento, ma anche santuari dedicati a divinità ctonie (Demetra e Kore), il Giardino della Kolymbethra e alcune necropoli situate nelle vicinanze del parco archeologico:

  • Tempio della Concordia: è il meglio conservato tra i templi greci in Sicilia; costruito intorno al 430 a.C., divenne basilica cristiana nel 597 e fu rinforzato e modificato strutturalmente; nel 1748 fu restituito alla sua forma originale ed incantò Goethe grazie alle sue linee classiche e snelle.
  • Tempio di Hera Lacinia o Giunone: edificato intorno al 450 a.C., subì un incendio nel 406 a.C. e fu restaurato in epoca romana. Oggi si conserva il colonnato settentrionale con parte del fregio, mentre gli altri lati sono danneggiati; davanti alla facciata principale si trovano alcuni resti dell'altare.
  • Tempio di Eracle o Ercole: eretto intorno al 510 a.C. in stile dorico arcaico e dedicato al forzuto eroe greco, il cui culto era molto diffuso nelle antiche città greche, oggi mostra solo 9 colonne erette (in origine se ne contavano 38), tuttavia affascina ancora.
  • Tempio di Zeus: costruito come offerta per ringraziare il dio dopo la vittoria sui Cartaginesi nel 480 - 479 a.C., il tempio fu raso al suolo dal terremoto del 9 dicembre 1401. Oggi purtroppo restano solo le rovine di un edificio maestoso.
  • Tempio dei Dioscuri: innalzato verso la fine del V secolo a.C., danneggiato dai Cartaginesi, fu restaurato in epoca ellenistica, ma subì i danni di uno dei terremoti che squassarono la zona. Oggi restano erette solo 4 colonne, rialzate nella seconda metà dell'800.
  • Giardino della Kolymbethra: è una suggestiva area in cui si possono ammirare tra i resti archeologici anche una gran varietà di piante tipiche della macchia mediterranea.

Se ancora vi chiedete cosa vedere ad Agrigento, sappiate che la visita alla Valle dei Templi di Agrigento è senza dubbio immancabile, ma visitare Agrigento vuo dire anche fare un giro nel centro storico della città dove, oltre al Museo archeologico regionale (assolutamente da non perdere), vi si può ammirare la splendida cattedrale normanna o il convento di S.Spirito.

Siracusa ed Ortigia

Sirakousai fu tra le prime colonie greche in Sicilia; secondo lo storico greco Tucidide la città fu fondata nel 734 a.C., da un gruppo di corinzi, i quali approdarono sull'isoletta di Ortigia, luogo in cui testimonianze archeologiche attestano la presenza di un nucleo abitativo risalente al XIV secolo a.C.. La colonia greca di Siracusa crebbe economicamente e politicamente in breve tempo. Siracusa ebbe numerosi tiranni, il più famoso dei quali fu Dionisio I, che prese il potere nel 405 a.C. e sviluppò la colonia greca come potenza militare (restano oggi i resti delle mura fortificate), e nel tempo la città crebbe di importanza.

Oggi Siracusa conserva resti che riguardano la Sicilia greca e monumenti risalenti alle altre dominazioni della Sicilia; inoltre la città è sede di uno dei più grandi e meglio conservati teatri greci in Sicilia, risalente al III secolo a.C.. Il teatro di Siracusa ancora oggi, tra maggio e giugno, è sede di una rassegna teatrale che ripropone opere teatrali greche e romane; inoltre esso si trova all'interno del Parco archeologico della Neapolis, un'area in cui è possibile visitare le latomie di Siracusa, un gruppo di cave da cui già in epoca greca si estraevano blocchi di calcare, famose soprattutto per la cava detta orecchio di Dionisio. Per chi ama la Magna Grecia è da visitare il Museo archeologico regionale "Paolo Orsi".

Oltre ai resti greco-romani, Siracusa offre la possibilità di vedere monumenti risalenti alle diverse epoche, come il medievale Castello Maniace, alcuni palazzi e chiese sei-settecenteschi, il duomo, costruito su un tempio greco e modificato nel tempo. In conclusione, la città è certamente uno dei poli turistici più attrattivi della Sicilia.