

Una ricorrenza importante quella della inaugurazione della Stele della Madonna della Lettera nel porto di Messina, di cui quest’anno si celebra il 90° anniversario.
Il monumento sorge sulle rovine del Forte San Salvatore, realizzato a difesa del porto e della città a partire dal 1542 da Antonio Ferramolino da Bergamo per volontà dell’imperatore Carlo V sull’antico monastero del SS. Salvatore dei Greci di epoca medievale, trasferito extra moenia nel XVI secolo dove oggi si trova il Museo Regionale e di cui sopravvive la cripta. Distrutta durante il terremoto del 1908, dell’antica fortezza ancora oggi esistono le mura di cinta e il bastione circolare che ricalcano perfettamente l’estremità della penisola falcata che caratterizza il porto di Messina. È proprio sul bastione circolare che si legge una iscrizione in latino cara a tutti i messinesi: VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS, Benedico voi e la stessa città, parole scritte direttamente dalla Vergine Maria il giorno 3 Giugno dell’anno 42 d.C che ogni giorno accompagnano migliaia di viaggiatori nella traversata dello Stretto di Messina.
L’inaugurazione della stele avvenne il 12 Agosto del 1934 (90 anni fa!) e fu un momento memorabile perché venne illuminata direttamente dal pontefice Pio XI da Castelgandolfo a Roma attraverso un collegamento a onde radio realizzato per l’occasione da Guglielmo Marconi.
Il monumento è alto 60 metri, di cui 8 misura la statua in bronzo dorato della Madonna della Lettera posta in cima alla stele: l’opera è di Tore Edmondo Calabrò ed è una riproduzione ingigantita della stessa Madonna benedicente realizzata da Letterio Gangeri nel 1902 per la baretta argentea portata in processione il 3 Giugno di ogni anno.
La stele, danneggiata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, fu restaurata e inaugurata via radio nel 1947 dal Papa Pio XII. Nel 1954 la statua in bronzo dorato della Madonna viene arricchita dalla corona in occasione del 383° anniversario della partenza dal porto di Messina della flotta cristiana diretta a Lepanto il 16 Settembre 1571. La stele della Madonna della Lettera fu voluta dall’arcivescovo Mons. Angelo Paino soprannominato arcivescovo ricostruttore della città negli anni ’30, così come altre opere ovvero il Duomo e il Campanile con orologio astronomico (1933).
La base del monumento della Madonnina del Porto occupa l’antica polveriera del Forte San Salvatore, a cui si accede percorrendo per intero la penisola falcata. Ancora oggi l’area è di pertinenza militare con il presidio del Ministero della Difesa, della Marina Italiana e della Guardia Costiera.
All’interno si trovano alcune sale espositive come la Sala dei Fari della Sicilia dove è stata riprodotta la postazione del Guardiano del Faro con registri e pannelli esplicativi, il Museo dei miti dello Stretto di Messina (collezione Franz Riccobono) e una sala dedicata al Comandante di sommergibili Salvatore Todaro, Medaglia d’oro al valor Militare durante la seconda guerra mondiale, in cui sono esposte uniformi, fotografie e oggetti personali, donati dalla figlia Graziella. Nel 2023 Salvatore Todaro è stato interpretato dall’attore Pierfrancesco Favino nel film Comandante.
photo by Roby Munaò
